I 6 borghi più belli della Sicilia

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I 6 borghi più belli della Sicilia

La Sicilia ha alle sue spalle un passato ricco di storia e cultura che possiamo ritrovare non solo nelle grandi città come Palermo, Messina, Catania ma anche tra i vicoli dei borghi che l’hanno resa una regione tanto artistica quanto conosciuta in tutto il mondo. Tra i luoghi da visitare ecco alcuni dei borghi più belli della Sicilia:

Castelmola – Messina

Un piccolo borgo medievale che si erge dal suo promontorio roccioso a picco sullo Ionio. In passato a rendere questo centro fiabesco, vi era una scalinata intagliata nella roccia che conduceva sin sotto il Castello. Oggi ne rimane solamente un arco a testimoniarne il passato fatto di continui insediamenti e ricostruzioni. Per via della sua posizione è stato considerato l’Acropoli di Taormina. Tra le tappe da non perdere vi è la visita al Castello, probabilmente edificato per desiderio di Costantino Caramalo e di cui ne rimangono i resti risalenti al periodo normanno, e piazza Sant’Antonio, che offre un belvedere su Taormina e conserva ancora un pavimento in mosaico in pietra lavica. Qui sorgeva una chiesetta che è oggi l’Auditorium comunale.

Castiglione di Sicilia – Catania

Appartenente alla provincia catanese, il borgo permette una visuale sul gigantesco Etna e sul fiume Alcantara.  Diversi sono i popoli passati da questo territorio nel corso del tempo e ancora oggi è possibile vederne i segni come il “Castidduzzu” un’antica fortificazione bizantina o il Cannizzu, torre rimanente del vecchio Castello di Ruggero di Lauria. Per godere appieno delle bellezze di Castiglione è d’obbligo fermarsi nei vicoletti, magari gustando un buon bicchiere di vino  (il borgo è stato infatti considerato “la città del Vino”) attraverso la “Strada del vino dell’Etna”. Per gli amanti della natura, il tour può continuare tra le grotte dell’Etna (tra cui la Grotta dei Lamponi o la Grotta delle femmine) e nel Parco fluviale dell’Alcantara, dove si può rimanere estasiati rimirando le Gole dell’Alcantara, un vero e proprio canyon naturale.

Erice – Trapani

Sul monte Erice a 751 metri di altezza sorge l’omonima città che si espande come un labirinto di stradine e che un tempo era sede del culto agli dei. I greci adoravano Afrodite, i romani Venere. È una delle mete che attrae ogni anno i turisti che vogliono coniugare una vacanza di relax e cultura, perdendosi tra i vicoli di questo borgo medievale, che ancora oggi conserva quell’atmosfera mistica ma che non si è lasciata indietro con i tempi.

Erice infatti è considerata anche “Città della Scienza” con l’istituto Ettore Majorana, e dal 1957 ogni anno a primavera ospita una gara automobilistica, la cronoscalata del monte Erice.

Sperlinga – Enna

Con soli 746 abitanti, il borgo prende il nome dalla parola “spelonca”. È infatti ricco di grotte presenti sul territorio sin dall’epoca bizantina. Anche qui non manca un castello, un bellissimo esempio di costruzione scavata nella roccia che appartenne ora ai Ventimiglia, ora ai Natoli, ora agli Oneto. Oltre che per la sua naturale bellezza, il castello è l’attrazione principale per via della sua storia legata ai vespri siciliani. Fu infatti il rifugio di un gruppo di francesi che resistette all’assedio della popolazione locale per oltre un anno.

Qui il tempo sembra essersi fermato, gli abitanti parlano ancora il gallo-italico, sono presenti molte grotte adibite a musei, e le rievocazioni storiche durante la Sagra del Torlone permettono di far immergere completamente nell’epoca medievale.

Gangi – Palermo

Un belvedere incredibile da cui si può ammirare il naturale paesaggio sottostante, antichi palazzi signorili tra cui Palazzo Sgadari sede del museo civico, luoghi di spiritualità come la Chiesa dello spirito santo ed altri più mistici e spettrali come la cripta contenente le salme dei sacerdoti. Tutto questo conferisce a Gangi il pregio di essere un territorio che attraverso il connubio di bellezze naturali, e quel che rimane degli antichi insediamenti, attrae ancora oggi.

Si dice che sia stata fondata dai cretesi attorno al 1200 A.C. e da allora sul monte Marone si erge questo piccolo borgo, che tuttavia ha avuto bisogno di essere riqualificato. Il comune infatti lanciò la sfida di comprare casa alla cifra simbolica di 1 euro, ovviamente versando una caparra di garanzia economica.

Sutera – Caltanissetta

Sutera è forse uno dei borghi più antichi e mitici della Sicilia. Vi sono resti che risalgono al paleolitico e al neolitico e l’origine stessa della città è immersa nelle leggende. Si racconta che la sua fondazione fu dovuta alla fuga di Dedalo dal labirinto di Creta, ospitato poi dal sovrano Kocalo. La bellezza di Sutera è nella popolazione, che cordiale e felice è sempre disposta ad incuriosire il turista con le storie più antiche ed assurde. Si crede ad esempio, che la spaccatura della “Rocca Spaccata” sia dovuta ad una scossa di terremoto avvenuta quando Cristo ha esalato il suo ultimo respiro.

Gli amanti della storia gradiranno una visita al Museo Etnoandropologico del borgo, voluto dalle famiglie di Sutera per preservare la storia e le conoscenze di questo territorio. Immancabile una pausa gastronomica: dal Pitirri (minestra di verdure) al Maccu (passato di fave) sino a li virciddati di Natale (torte ripiene di fichi, noci e mandorle).

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