Turismo e tecnologia: ecco il Sicilia Virtual Museum

Turismo e tecnologia: ecco il Sicilia Virtual Museum

Arte, cultura e tecnologia: un turismo nuovo, che guarda al futuro e ai giovani, che valorizza la cultura e la capacità degli imprenditori italiani.

Nasce in Sicilia il “Sicilia Virtual Museum” un vero e proprio viaggio mediante realtà immersiva a 360° di oltre 20 siti del giacimento culturale della Regione che potranno essere visitati attraverso degli appositi occhiali. Al “turista” che vorrà visitare il museo virtuale serviranno computer (o smartphone), connessione a internet e occhiali adatti al tipo di fruizione. Ogni visita avrà la durata media di circa 4 minuti; l’utente potrà decidere se visitare una singola struttura o sottoporsi all’intero viaggio decidendo anche l’ordine delle sue mete da scoprire.

“Si tratta di un progetto che intende allineare i siti culturali siciliani agli standard europei – sottolinea Tusa – Oggi i siti culturali devono saper promuovere il proprio patrimonio e nello stesso tempo implementare la loro offerta di tipo esperienziale. Il Sicilia Virtual Museum garantisce all’utente di essere protagonista di questa esperienza con il patrimonio storico e artistico della nostra regione. E peraltro, cosa di fondamentale importanza, consente di vedere sotto un’altra lente sia il contenuto che il contenitore culturale” (ANSA).

Sicilia Virtual Museum: Musei virtuali 

I musei virtuali, diffusissimi ormai, hanno il compito di divulgare l’arte e la cultura, attraverso le nuove tecnologie, consentendo di promuovere anche a distanza il patrimonio di un territorio. Il progetto è stato pensato soprattutto per il pubblico giovanile, poco attratto dalla tradizione, che troverà nel Virtual la possibilità di accedere a un’offerta culturale attraverso un linguaggio familiare, quello delle nuove tecnologie.

Ecco i siti del Sicilia Virtual Museum:

  1. La Valle dei Templi di Agrigento;
  2. L’area archeologica e il teatro greco di Siracusa; il teatro greco di Taormina;
  3. L’area archeologica di Tindari; l’area archeologica di Segesta;
  4. Il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa;
  5. La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina;
  6. Il Museo Archeologico Salinas; il Museo Whitaker di Mozia;
  7. Il Museo del Satiro danzante di Mazara; l’area archeologica di Morgantina;
  8. Palazzo D’Aumale di Terrasini; l’anfiteatro romano di Catania;
  9. Il Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari;
  10. Il museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa;
  11. Il Parco archeologico dei Sesi di Pantelleria;
  12. L’area archeologica di Himera;
  13. Il Museo regionale di Aidone;
  14. La Grotta del Genovese di Levanzo;
  15. Il Teatro romano e l’Odeon di Catania;
  16. L’Antiquarium di Himera;
  17. L’Orecchio di Dioniso.

Durante le visite virtuali saranno presentati i siti culturali sia in lingua italiana, che inglese e dopo ciò si potrà decidere se visitare dal vivo i luoghi proposti, e scegliere quelli che hanno colpito maggiormente l’immaginario.

Sicilia Virtual Museum conclusioni

La realizzazione del Sicilia Virtual Museum consente di allineare i siti culturali siciliani agli standard europei. A partire dal 23 febbraio infatti, i contenuti del Virtual Museum sono esposti al TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale che si svolge a Firenze, al fine di promuovere e valorizzare il territorio e le sue peculiarità grazie all’ausilio della tecnologia. Molto importante è anche il coinvolgimento dei giovani nella scoperta dei beni culturali attraverso le tecnologie, infatti per i nativi digitali approcciarsi all’arte e alla cultura grazie ai nuovi strumenti, consente loro di vedere sotto un altro punto di vista l’immenso patrimonio che possiedono i territori.

 

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